COGGIOLA (BIELLA) - Sabato scorso a Coggiola circa 15 volontari hanno svolto un'esercitazione per simulare la ricerca di un disperso ferito, il suo ritrovamento e il successivo recupero. Hanno simulato quindi una calata con barella Kong nel canale del Cavallero (Comune di Coggiola) e sucessivamento il recupero con la tecnica del contrapeso. L'esercitazione ha avuto un alto contenuto tecnico e ha permesso ai volontari di rinfrescare le tecniche di calata e recupero, che potrebbero essere utili per il recupero di infortunati nel periodo estivo che si avvicina.
venerdì 1 giugno 2012
ESERCITAZIONE STAZIONE DI COGGIOLA
COGGIOLA (BIELLA) - Sabato scorso a Coggiola circa 15 volontari hanno svolto un'esercitazione per simulare la ricerca di un disperso ferito, il suo ritrovamento e il successivo recupero. Hanno simulato quindi una calata con barella Kong nel canale del Cavallero (Comune di Coggiola) e sucessivamento il recupero con la tecnica del contrapeso. L'esercitazione ha avuto un alto contenuto tecnico e ha permesso ai volontari di rinfrescare le tecniche di calata e recupero, che potrebbero essere utili per il recupero di infortunati nel periodo estivo che si avvicina.
lunedì 28 maggio 2012
BLOCCATI MENTRE FANNO CANYONING
DOMODOSSOLA - Settacolare recupero di tre persone che hanno passato la notte in una gola scoscesa del torrente Isorno. Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Valdossola erano gia' intervenuti
nella serata di sabato, ma viste le condizioni dell'acqua e il pericolo di caduta massi hanno dato sostegno ai tre malcapitati e la domenica mattina con l'intervento dell'elicottero svizzero dell'Air Zermat si e' provveduto al recupero. I tre stavano effettuando canyoning quando per la troppa quantita' d'acqua sono rimasti bloccati.
giovedì 24 maggio 2012
SCARICO IMPIANTI A FUNE ESERCITAZIONE
VARALLO SESIA - SCOPELLO - Anche quest’anno è giunto l’appuntamento della sessione estiva con le esercitazioni riguardanti le manovre di Scarico Impianti a Fune. L’ VIII Delegazione Valsesia-Valsessera del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, ha la convenzione con gli impianti a fune di Alagna, Mera, Rimasco e Varallo (Sacro Monte) per effettuare lo scarico dei passeggeri in caso di non funzionamento dell’impianto stesso.Quando necessario, la manovra viene svolta con l’ausilio dell’elicottero, altrimenti viene eseguita interamente dalle squadre a terra del Soccorso Alpino ed è in quest’ultima manovra che i soccorritori si addestrano almeno due volte all’anno. Venerdì 18 maggio ci sono state in contemporanea le prove di scarico impianti sulla funicolare del Sacro Monte di Varallo e a Scopello sulla seggiovia che sale a Mera. La stazione di Varallo ha iniziato le operazioni alle 17.30, con allerta e formazione della squadra per l’intervento (sei tecnici appositamente formati).Lo scenario prevedeva le cabine bloccate a circa metà percorso, fortunatamente solo su di una vettura erano presenti alcuni passeggeri. Due soccorritori, scendendo lungo la fune portante della funivia, tramite l’ausilio di una speciale attrezzatura appositamente realizzata per il tipo di impianto a fune, hanno raggiunto la cabina interessata, mentre i restanti componenti della squadra erano impegnati nella manovra di calata dalla stazione a monte. Quindi, giunti al tetto della cabina e penetrati all’interno, si è provveduto alla messa in sicurezza dei passeggeri, all’apertura delle porte ed alla calata in verticale a terra dei passeggeri tramite corda (circa 30 metri), dove sono stati accolti da altri volontari del Soccorso Alpino, nel frattempo intervenuti. Si è potuto, grazie anche alla disponibilità dei gestori dell’impianto (che ringraziamo vivamente), ripetere le manovre, impegnando così due squadre, in modo da consentire a più volontari l’addestramento.
lunedì 21 maggio 2012
I NUMERI DEL SASP 2011
CONSUNTIVO ATTIVITA' 2011
IL SASP IN AIUTO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DALLA NEVICATA IN CENTRO ITALIA
lunedì 5 marzo 2012
STUDENTI DANESI A LEZIONE DAL SOCCORSO ALPINO

TORINO - Il Soccorso Alpino in aula con gli Studenti Danesi! Venerdì 2 Marzo, presso l’Istituto Agnelli di Torino, il Soccorso Alpino XII Delegazione C.N.S.A.S. (Canavesana) è stato invitato dal Consolato Danese, per promuovere nei confronti di 35 studenti tra i 17 e i 20 anni, in Italia da fine febbraio per il Progetto Leonardo, un pomeriggio d’informazione sui pericoli della montagna invernale. Per questo motivo i responsabili didattici danesi, oltre alle attività previste presso la scuola e allo sviluppo del tema del corso di studi: il “Design”, hanno espresso il desiderio di poter rendere gli studenti partecipi del contesto ambientale e naturale in cui vivranno in questo mese di permanenza in Italia. Per questo motivo, in occasione del primo week end a Cogne, Il Console Onorario Danese Federico Daneo, ha ritenuto indispensabile offrire ai ragazzi alcune informazioni e le elementari buone regole di convivenza con un ambiente a loro pressoché sconosciuto, affidandosi ai Tecnici Volontari del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, ritenendoli le persone più qualificate e affidabili per tale compito. Il pomeriggio è scivolato via velocemente, tra presentazioni, foto e filmati, senza mai perdere di vista il continuo confronto con le perplessità dei ragazzi rispetto agli argomenti trattati e al recepito rispetto quanto loro raccontato; stando sempre molto attenti a non impressionarli troppo rispetto all’ambiente in cui avrebbero vissuto per qualche giorno. Ma non si sono trattati solamente argomenti mirati ad evitare situazioni potenzialmente pericolose, si è parlato di Cogne e ovviamente delle montagne che sarebbe stato possibile vedere, del Parco Nazionale del Gran Paradiso e degli animali che avrebbero potuto avere la fortuna di osservare; sono state date anche semplici ma basilari informazioni, come per esempio utilizzare tassativamente gli occhiali da sole o della crema solare ad alta protezione, indispensabile per le loro pelli così chiare e sensibili. Finita la spiegazione dell’attrezzatura di autosoccorso, pala, sonda, ARTVA, si sono divisi gli studenti in quattro gruppi, uno dei loro insegnanti ha nascosto un ARTVA (rappresentante la persona sepolta dalla valanga) in un’aula dell’istituto e i gruppi, ciascuno guidato da un Tecnico del Soccorso Alpino, che insegnava a manovrare l’ARTVA per trovare la persona sepolta, si sono messi in ricerca del travolto, creando un allegro scompiglio all’interno delle aule e dei corridoi dell’istituto.
giovedì 1 marzo 2012
ESERCITAZIONE E SIMULAZIONI DI INTERVENTO IN VALANGA DELLE UNITA’ CINOFILE DELLA REGIONE PIEMONTE DEL SOCCORSO ALPINO SPELEOLOGICO

Frabosa Sottana (CN) - Sabato 3 marzo si terrà un’esercitazione, a carattere regionale delle unità cinofile da valanga del SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO PIEMONTESE operative su tutto il territorio regionale, ad Artesina (CN) nel comune di Frabosa Sottana (CN). Questi uomini nella giornata di addestramento che avrà quale scenario le montagne monregalesi del comprensorio sciistico del Mondolè Ski, che ha gentilmente messo a disposizione delle apposite aree e dei mezzi meccanici rendendo possibile tale evento, si muoveranno su 3 campi “valanga” appositamente predisposti con seppellimento “in buca” di persone che i cani dovranno “fiutare” e ritrovare e che verranno poi estratte dai volontari del S.A.S.P. della XVI Delegazione di Mondovì coordinata da Colombo Maurizio presenti, anch’essi a fini addestrativi in loco, dopo le operazioni di sondaggio e disseppellimento ed all’interno di un intervento “organizzato” su valanga. Nell’ambito di tali operazioni gli uomini del soccorso alpino eseguiranno altresì la ricerca con l’apparecchio per la localizzazione di travolti da valanga ARTVA, poiché come mostrano le statistiche compilate negli anni, l’intervento nei primi 15-20 minuti dall’evento è quello che dà maggiori e concrete possibilità, che in assenza di traumi gravi si attestano attorno al 90 %, di estrarre il travolto ancora in vita.