giovedì 28 giugno 2012
SOCCORSO IN FORRA ESERCITAZIONE
mercoledì 20 giugno 2012
"SPECIAL OLYMPICS ITALIA" E IL SOCCORSO ALPINO BIELLESE

lunedì 18 giugno 2012
ESERCITAZIONE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO DELLA STAZIONE DI VARALLO
VARALLO (VC) - Ieri si e' svolta l'esercitazione della stazione del Soccorso Alpino e Speleologico di Varallo (VC) che prevedeva il ritrovamento di un disperso nei boschi tra Verzino e la punta "Tre Croci". I volontari (circa 15 + 1 unità cinofila) dopo che e' stata simulata una chiamata, si sono suddivisi in tre squadre di ricerca, di cui una costituita dall'unità cinofila. I volontari dotati di gps e cartina hanno quindi iniziato le ricerche intorno alle 9. Il ritrovamento del disperso è avvenuto grazie al cane, quindi sono state comunicate le coordinate di ritrovamento e le restanti squadre si sono portate sul posto con i materiali (corde e barella) per l'evacuazione; successivamente sono state costituite tre postazioni di lavoro, dove i volontari a turno hanno ruotato provando le diverse manovre di soccorso: nella prima postazione si doveva allestire una calata in bosco ripido e il successivo recupero con la tecnica del contrappeso, nella seconda postazione i volontari dovevano montare e smontare la barella in dotazione e provare l'uso del gps, mentre nella terza prova venivano ripassate le soste di soccorso (mobile, semi-mobile e fisse e spezzone d'abbandono). Infine, al termine delle tre prove i volontari hanno effettuato una calata nel bosco con portantina kong mettendo in pratica le tecniche precedentemente simulate, per circa 350 m di dislivello, scedendo fino alla carrozzabile che congiunge Varallo con Morondo/Camasco.
mercoledì 13 giugno 2012
SALVATA DA UNA TELEFONATA DEL CALL CENTER AL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO PIEMONTESE

venerdì 1 giugno 2012
ESERCITAZIONE STAZIONE DI COGGIOLA
COGGIOLA (BIELLA) - Sabato scorso a Coggiola circa 15 volontari hanno svolto un'esercitazione per simulare la ricerca di un disperso ferito, il suo ritrovamento e il successivo recupero. Hanno simulato quindi una calata con barella Kong nel canale del Cavallero (Comune di Coggiola) e sucessivamento il recupero con la tecnica del contrapeso. L'esercitazione ha avuto un alto contenuto tecnico e ha permesso ai volontari di rinfrescare le tecniche di calata e recupero, che potrebbero essere utili per il recupero di infortunati nel periodo estivo che si avvicina.
lunedì 28 maggio 2012
BLOCCATI MENTRE FANNO CANYONING
DOMODOSSOLA - Settacolare recupero di tre persone che hanno passato la notte in una gola scoscesa del torrente Isorno. Gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Valdossola erano gia' intervenuti
nella serata di sabato, ma viste le condizioni dell'acqua e il pericolo di caduta massi hanno dato sostegno ai tre malcapitati e la domenica mattina con l'intervento dell'elicottero svizzero dell'Air Zermat si e' provveduto al recupero. I tre stavano effettuando canyoning quando per la troppa quantita' d'acqua sono rimasti bloccati.
giovedì 24 maggio 2012
SCARICO IMPIANTI A FUNE ESERCITAZIONE
VARALLO SESIA - SCOPELLO - Anche quest’anno è giunto l’appuntamento della sessione estiva con le esercitazioni riguardanti le manovre di Scarico Impianti a Fune. L’ VIII Delegazione Valsesia-Valsessera del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, ha la convenzione con gli impianti a fune di Alagna, Mera, Rimasco e Varallo (Sacro Monte) per effettuare lo scarico dei passeggeri in caso di non funzionamento dell’impianto stesso.Quando necessario, la manovra viene svolta con l’ausilio dell’elicottero, altrimenti viene eseguita interamente dalle squadre a terra del Soccorso Alpino ed è in quest’ultima manovra che i soccorritori si addestrano almeno due volte all’anno. Venerdì 18 maggio ci sono state in contemporanea le prove di scarico impianti sulla funicolare del Sacro Monte di Varallo e a Scopello sulla seggiovia che sale a Mera. La stazione di Varallo ha iniziato le operazioni alle 17.30, con allerta e formazione della squadra per l’intervento (sei tecnici appositamente formati).Lo scenario prevedeva le cabine bloccate a circa metà percorso, fortunatamente solo su di una vettura erano presenti alcuni passeggeri. Due soccorritori, scendendo lungo la fune portante della funivia, tramite l’ausilio di una speciale attrezzatura appositamente realizzata per il tipo di impianto a fune, hanno raggiunto la cabina interessata, mentre i restanti componenti della squadra erano impegnati nella manovra di calata dalla stazione a monte. Quindi, giunti al tetto della cabina e penetrati all’interno, si è provveduto alla messa in sicurezza dei passeggeri, all’apertura delle porte ed alla calata in verticale a terra dei passeggeri tramite corda (circa 30 metri), dove sono stati accolti da altri volontari del Soccorso Alpino, nel frattempo intervenuti. Si è potuto, grazie anche alla disponibilità dei gestori dell’impianto (che ringraziamo vivamente), ripetere le manovre, impegnando così due squadre, in modo da consentire a più volontari l’addestramento.